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Ci sono molte variabili che possono influenzare la portata dei vari visori notturni. Innanzi tutto è bene precisare anche il target che vogliamo vedere, perchè c'è molta differenza fra guardare ad esempio una barca in mare aperto o una piccola lepre in un bosco. Naturalmente più grande è l'oggetto "TARGET" e più facile sarà riuscire a vederlo. Inoltre, esiste il "raggio di riconoscimento" che è il raggio in cui il visore notturno permette di individuare un target e di riuscire a capire di cosa si tratta, e il "raggio di rilevazione" nel quale siamo in grado di individuare solo qualche cosa che si muove, senza tuttavia capire cosè. Un'altra variabile molto importante sono le condizioni di luce presenti. Infatti, potremmo trovarci ad operare in una notte stellata, di luna piena o di cielo coperto. La tabella a fianco espressa in Yards, (1 Y = 0,9144 MT), mostra la portata generica dei vari visori notturni in base alle condizioni di luce, al target che vogliamo vedere e alla generazione del visore utilizzato. L'importante e tenere presente che il visore notturno nasce per vedere al buio e non per vedere lontano come con un comune binocolo.
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